8 maggio 2018

Fragagnano. Castello o Palazzo baronale (scheda)

Foto: ©Lovreglio Gianluca 2002

Fragagnano. Castello o Palazzo baronale (scheda)

Pubblico sul mio blog una scheda già edita in Storiamedievale.net
©Lovreglio Gianluca 2002-2018

Epoca: secolo XV.

Conservazione: staticamente in buono stato, da migliorare la conservazione delle facciate esterne. Sede di abitazioni private e uffici.

Come arrivarci: con l'autostrada A14 Bologna-Taranto o A16 Napoli-Taranto, uscita al casello di Taranto, o con la strada statale Bari-Taranto sino a Taranto: da qui, seguendo le indicazioni per Lecce, ci si può dirigere a Fragagnano. Rispetto alla strada di accesso al paese, occorre svoltare a sinistra alla seconda rotatoria, salire sino alla porta, svoltare a destra e percorrere quasi per intero quella che è la strada principale del paese.

Cenni storici
Terra d'antichissima origine, come dimostrano i ritrovamenti neolitici rinvenuti in località Santa Sofia. Possesso feudale della famiglia Antoglietta fin dal 1278, passò poi ai marchesi Carducci-Agustini. Il palazzo baronale, una residenza fortificata, affonda le sue origini al XV secolo, quando fu eretta la torre. A partire da alcuni documenti del XVI secolo prese ad essere chiamato castello, nome che conserva tutt'oggi.

Il castello è una solida fabbrica quadrata a base scarpata, addossata alla residenza rinascimentale dei signori di Fragagnano. La massiccia struttura contiene un unico vano quadrato, illuminato da due alte e strette finestre, con un grande arco centrale che divide il tetto e un grande focolare addossato alla parete occidentale. Al di sotto del pavimento, scavando in profondità per realizzare una vasca per il vino, sono state rinvenute ossa umane collegate forse ad un “trabucco” medievale o alle carceri del feudatario.

In passato la residenza era dotata di una scala esterna in muratura, perpendicolare alla torre e completata da un piccolo ponte levatoio, che portava direttamente al piano superiore. Al lato orientale della torre sono addossate fabbriche più tarde: il primo piano, dotato di un’ampia cucina con vasto focolare, era destinato alla servitù, mentre quello inferiore ha ospitato una locanda che era costituita da un ricovero per gli animali e per i rustici. Il lato occidentale è accostato alla dimora rinascimentale, elegante palazzo cinquecentesco sul cui cornicione si erge la ieratica statua di Sant’Irene che domina il grande stemma dei Dell’Antoglietta, famiglia di origine francese imparentata con la casa reale, anche conosciuta con i nomi di De Nantolio o Nanteuil, De Nantolis (un «miles Johannes de Nantolio» è citato nel Cartulaire de l'abbaye de Notre-Dame de la Roche édité par Auguste Moutié - Jan. 1243 vel 44).

Foto: ©Lovreglio Gianluca 2002

Foto: ©Lovreglio Gianluca 2002

Foto: ©Lovreglio Gianluca 2002

Foto: ©Lovreglio Gianluca 2002

Foto: ©Lovreglio Gianluca 2002

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Foto: ©Lovreglio Gianluca 2002

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