13 marzo 2015

Indice di criminalità, nel 2009 il più basso era a Taranto

Pubblico sul mio blog un articolo apparso sulle pagine del Corriere del Giorno del 3 febbraio 2010:


Resi noti dal procuratore i dati relativi all'anno appena trascorso [2009]


Indice di criminalità, il più basso a Taranto [nel 2009]


Rispetto all'anno precedente c'è stato un incremento delle notizie di reato, alcuni delitti sono risultati in diminuzione, altri in leggero aumento. Ma, una volta tirate le somme e confrontati i dati del 2008, si può dire che a Taranto l'indice di criminalità è il più basso della Puglia. Già, proprio così. Nonostante fra la gente cresca sempre di più l'esigenza di poter contare su una maggiore sicurezza, la “città dei due mari” è da prendere come esempio positivo. E' quanto emerso ieri mattina nel corso della conferenza stampa tenuta a Palazzo di Giustizia dal procuratore capo dott. Franco Sebastio subito dopo l'ennesima, brillante operazione che, condotta dalle Forze dell'Ordine, è sfociata nel sequestro di unità immobiliari che sarebbero state acquisite con proventi di attività delittuose. Sottolineando il continuo impegno della Procura su ogni fronte, nel prendere in esame i risultati conseguiti nell'arco del 2009, il dott. Sebastio ha fatto riferimento a cifre; effettuato confronti con il periodo immediatamente precedente; illustrato dati relativi ai procedimenti avviati e definiti; fornito la spiegazione di alcuni fenomeni criminali; si è soffermato sulla serie di episodi delittuosi che pur destando preoccupazione non deve suscitare eccessivi allarmismi; ed ha invitato ad aver fiducia nell'opera delle Forze dell'Ordine e della magistratura, che si accinge ad affrontare un nuovo anno di lavoro con un organico insufficiente dal punto di vista numerico. Un aspetto che il dott. Sebastio ha reso chiarissimo quando ha evidenziato come, ad oggi, la Procura debba fare a meno di ben 4 unità rispetto al 2008, quando già i pubblici ministeri non bastavano. Una situazione tutt'altro che incoraggiante se si pensa alle montagne di fascicoli che negli uffici giudiziari sono istruiti settimanalmente. Il contesto per poter andare avanti non è dei più semplici, ma questo non ha di certo rappresentato (né lo rappresenterà in futuro) un ostacolo per gli inquirenti tarantini. Che, come ha più volte ribadito il dott. Sebastio, svolgono il proprio lavoro con grande impegno, grande professionalità e senza trascurare nulla. Proprio perché “Taranto - ha dichiarato il procuratore - ha diritto ad avere iniziative giudiziarie oculate. E' nostro dovere agire con la massima discrezione anche perché quello degli organi inquirenti è un lavoro complesso e delicato. E per ciò che riguarda i rilievi che sono stati mossi sabato scorso dal presidente della Corte d'Appello di Lecce dott. Mario Buffa, devo dire che sono stato rasserenato dai suoi successivi chiarimenti. Del resto, i risultati conseguiti sono la migliore testimonianza del nostro lavoro.” (E.R.)

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