16 febbraio 2015

Salviamo la masseria Solito (16 luglio 2009)

Salviamo la masseria Solito (16 luglio 2009)

Eccoci al felice epilogo. Dopo una serie di articoli di stampa, il dibattito animato nel mondo della cultura - ma non solo - di Taranto ha portato ad un risultato concreto e per fortuna positivo per la salvezza della masseria Solito. Ad oggi, purtroppo, nessuna novità si registra in merito al recupero di questo bene. Speriamo che l'aver riportato per intero tutta la vicenda sul mio blog contribuisca a far "muovere le acque" di nuovo intorno a questo edificio così antico e prezioso.

Articolo tratto da Tarantosera di giovedì 16 luglio 2009

La Masseria non si tocca


TARANTO - Il Ministero per i Beni Culturali ferma le ruspe. La Masseria Solito, almeno per il momento, non si tocca. E’ questo il senso dell’autorevole intervento della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, che ha inviato una nota ufficiale al Comune e alla Soprintendenza per i Beni Architettonici. La nota è del 30 giugno ed è stata scritta dal direttore regionale, l’architetto Ruggiero Martines, a seguito degli articoli sul destino della Masseria - citati nella lettera - pubblicati da TarantoSera.
«Da quanto appreso da organi di stampa (Taranto Sera del 25/6/09) — scrive Martines nella lettera indirizzata al sindaco Stefàno — parrebbe che sarebbe stata autorizzata la demolizione della storica Masseria, già residenza di C.G. Viola, sopravvissuta all’urbanizzazione recente della città, che sembrerebbe rivestire particolare interesse storico e culturale ai sensi dell’art. 10 comma 1 del Dlgs 62/08. Nel trasmettere per opportuna conoscenza copia di detto articolo di stampa, si invita codesto Comune a fornire chiarimenti in merito. La Soprintendenza è invitata a condurre gli opportuni accertamenti del caso in ordine all’interesse storico-culturale ed ai susseguenti provvedimenti di tutela. Si resta pertanto in attesa di cortese e sollecito riscontro».

Fin qui il direttore generale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia. C’è da dire che il Comune, prima che il sindaco Stefàno azzerasse la giunta, aveva formulato una proposta alla famiglia Mazzilli, attuale proprietaria della Masseria. Come noto i proprietari hanno presentato un progetto che prevede la demolizione dell’edifico e la costruzione in quell’area di un palazzo di quattro piani. Il Comune, attraverso il vicesindaco Alfredo Cervellera, ha proposto di spostare i volumi edificabili in un’area adiacente, in modo da non toccare la Masseria, che verrebbe ristrutturata e donata al Comune, a spese dei proprietari, ai quali verrebbe garantito il beneficio di scomputare i costi sugli oneri di urbanizzazione. I Mazzilli si sono riservati di dare una risposta. Il consiglio circoscrizionale ha invece sospeso l’iter chiedendo di acquisire il parere della Soprintendenza.

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