30 gennaio 2015

Dissesto. I Tarantini con la memoria corta

Dissesto. I Tarantini con la memoria corta

Ci risiamo.

A leggere le lettere che alcuni miei concittadini scrivono ai giornali locali, viene lo sconforto, e lo schifo di vivere ogni giorno assieme a cotali sodali di territorio.
Un esempio è la lettera che vi propongo, dove assurdamente un problema macroscopico come quello delle buche stradali (veramente la croce di Taranto) viene affrontato senza neppure un cenno (uno solo!) a chi ha portato questa città nella condizione in cui si trova, cioè nella condizione di non poter operare neppure per l'ordinaria manutenzione delle proprie strade.
I miei concittadini hanno già dimenticato che dalle casse comunali sono spariti, in sei anni di amministrazione della sindaca dissestatista e del suo fido debitucci, milioni e milioni di euro, denaro pubblico, una enormità. Dimenticano pure troppo facilmente, i miei concittadini, che come apparso dalle notizie di stampa i principali fautori del dissesto a Taranto risultano - poverini - nullatenenti o quasi per il fisco (e per eventuali azioni risarcitorie), quindi loro non pagheranno mai per il danno che hanno provocato, mentre noi cittadini continueremo a pagare chissà per quanto.

Ecco quindi lettere come quella che segue, dove la Madonna oggi si mette a piangere se cammina tra le buche, mentre si era evidentemente distratta, per ben sei anni, mentre veniva consumato il sacco delle casse comunali. Verrebbe da rimpiangere Giove tonante, che ogni tanto una saetaa la gettava, dalle nuvole!
Nessun cenno allo stato delle finanze comunali neppure nella risposta del giornalista, piuttosto notarile. Difficile pensare allo stato disastoso delle casse comunali, vero? Ma ci faccia il piacere, direbbe il buon De Curtis...

Una processione sacra tra le buche

Gentile direttore, la processione di Talsano in onore della Madonna di Fatima ha sempre avuto una grande partecipazione commossa di fedeli, quest’anno poi la celebrazione religiosa ha assunto massima spiritualità, poiché ricade il cinquantenario della Chiesa Madonna di Fatima. L’Anno Giubilare e i tanti momenti che si sono creati e che continueranno per l’intero 2008, i tanti sforzi del Parroco, don Antonio Quaranta, e dell’intera comunità parrocchiale, avrebbero senz’altro meritato una maggiore attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale. Mi riferisco nel particolare alla processione di martedì 13 maggio, il pellegrinaggio, a cui hanno partecipato anche i diversamente abili con l’Unitalsi, le Confraternite del Carmine e del Rosario, e i tantissimi fedeli, si sono dovuti “pericolosamente” districare tra le buche, o forse meglio definirle, voragini che ormai caratterizzano la borgata. La statua della Madonna di Fatima, tra le buche, rappresenta tutta la precarietà di questo territorio e la presenza di un rappresentante della Circoscrizione ha sicuramente rappresentato soltanto un certo imbarazzo. In altri tempi, mi riferisco ai tempi in cui il presidente della Circoscrizione era il professor Leonardo De Salve, questi provvedeva, non senza l’immancabile difficoltà che caratterizza da sempre gli interventi su Talsano, a bitumare le buche presenti lungo il percorso della processione. Evidentemente per lui, l’importante non era l’apparire, ma l’essere! Scusate lo sfogo, ma per la Nostra Madonnina avrei voluto “qualcosa” di più. Chiedo forse troppo? F. C. Taranto

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Gentile lettrice, il suo sfogo è legittimo, ma purtroppo il problema delle strade disastrate è comune all’intero territorio cittadino. Non esiste un solo quartiere che non sia caratterizzato da buche e voragini di vario tipo. Le proteste dei cittadini sono continue, ma a quanto pare sinora non hanno prodotto alcun risultato concreto.

(Lettera tratta da: Tarantosera di giovedì 15 maggio 2008)

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